Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Strumenti personali

sito non più aggiornato
 

Sezioni

Tu sei qui: Home / Ricerca / 2012

Responsabile Emanuele Albano
Settore di ricerca Patologia Generale
Personale docente    
Personale non-docente Salvatore Sutti  Irene Locatelli  Aastha Jandal               
Obiettivi della ricerca 1) Il ruolo di reazioni immunitarie nello sviluppo di steatoepatite non alcolica (NASH)
Risultati ottenuti 1)  Sulla base di precedenti osservazioni circa il possibile ruolo di processi immunitari indotti da stress ossidativo nel promuovere la risposte infiammatoria coinvolte nell’evoluzione del danno epatico in corso di steatoepatite nonalcolica (NASH) abbiamo analizzato se la diversa suscettibilità di due ceppi di topi (C57BL6 e Balb/C) alla NASH indotta dalla somministrazione di una dieta carente di metionina e colina (MCD) coinvolga differenze nelle risposte immunitarie. I dati ottenuti dimostrano che la comparsa di NASH nei topi C57BL/6 si associa ad un incremento del numero di linfociti nei focolai infiammatori ed allo sviluppo di anticorpi contro antigeni derivanti dalla perossidazione lipidica, mentre nessuna evidenza di risposte immunitarie è presente nei BALB/c alimentati con dieta MCD. Fra tutti gli animali trattati con la dieta MCD si osserva una correlazione diretta tra l’entità della risposta immunitaria ed il numero di foci necro-infiammatori) o ai livelli di mRNA di TNF-α ed IL12. Inoltre l’immunizzazione di topi Balb/c con antigeni derivati dalla perossidazione lipica (MDA) prima della somministrazione della dieta MCD potenzia il danno epatico e la risposta infiammatoria in corso di NASH. Questi risultati indicano che la maggiore gravità della NASH nei topi C57BL/6 sia riconducibile allo sviluppo di una risposta immunitaria, probabilmente innescata da antigeni derivanti dallo stress ossidativo, suggerendo un ruolo dei meccanismi immunitari nell’alimentare l’infiammazione epatica durante la progressione della malattia.  
Obiettivi della ricerca 2) Caratterizzazione dei fattori di variabilità individuale nella progressione della steatosi non-alcolica (NAFLD).
Risultati ottenuti 2)  I meccanismi coinvolti nel determinare la variabilità fra individui nella progressione della steatosi non-alcolica (NAFLD) a steatoepatite (NASH) e cirrosi sono ancora per la gran parte da chiarire. Partendo da precedenti osservazioni che indicavano un ruolo della polarizzazione macrofagica abbiamo investigato se la mancanza del fattore di trascrizione NF-kB/p50 (NF-kB1) che controlla la polarizzazione (M1/M2) dei macrofagi influenzasse lo sviluppo di NASH indotta dalla somministrazione di una dieta carente di metionina e colina (MCD). Abbiamo osservato che i topi deficitari per NF-kB1 (NF-kB1-ko) nutriti con la dieta MCD sviluppano una NASH molto più severa caratterizzata da un notevole incremento dell’infiammazione globulare e segni evidenti di fibrosi. L’attivazione macrofagica non risulta coinvolta nel determinare tale effetto. Al contrario, i topi NFkB1-ko con NASH mostrano un maggior reclutamento nel fegato di linfociti T che coinvolge sia cellule T CD8+ e T natural killer (NKT) e si associa all’aumento nell’espressione epatica di IL-15, una citochina coinvolta nel regolare la sopravvivenza e la maturazione delle cellule NKT. Inoltre abbiamo osservato che soltanto i topi NFkB1-ko alimentati con la dieta MCD mostrano uno specifico aumento dei livelli epatici di IFN-γ ed osteopontina che risultano prodotte dalle cellule NKT. Nel loro complesso questi dati indicano che il reclutamento delle cellule NKT ha importanza nell’evoluzione della NASH. 
Collaborazioni in atto Prof. M. Ingelman-Sundberg, Dipartimento di Biochimica, Istituto Karolinska di Stoccolma (Svezia),
Prof. T. Badger, Centro di Nutrizione Clinica, Università dell’Arkansas, Little Rock (USA).
Prof. S.W. French, Dipartimento di Patologia, Università della California a Los Angeles, Torrance (USA ).
Prof. C.P. Day, Centro per la Ricerca Epatica, Università di Newcastle upon Tyne, (Gran Bretagna).
Prof. O. Niemela Departimento di Medicina di Laboratorio, Università of Tampere, Tampere, Finlandia
 
Comunicazioni a congressi Galastri S, Zamara E, Milani S, Novo E, Provenzano A, Sutti S, Locatelli I, Vivoli E, Albano E, Parola M, Marra F.
The genetic background differentially affects hepatic necro-inflammation in response to CCL2 in a murine model of steatohepatitis. EASL International Liver Congress Barcellona Aprile 2012, J Hepatol 56, S490.

Locatelli I, Sutti S, Vacchiano M, Bozzola C, Albano E.
NF-kB1 deficiency worsens nonalcoholic steatohepatitis (NASH) in mice by promoting lymphocyte-mediated responses. EASL International Liver Congress Barcellona Aprile 2012, J Hepatol 56, S493-494.

Sutti S, Locatelli I, Jindal A, Vacchiano M, Bozzola C, Albano E. Immune responses against oxidative stress-derived antigens contributes to hepatic inflamamtion in nonalcoholic steato-hepatitis (NASH). 1th Joint Meeting of Pathology and Laboratory Diagnostics, Udine Settembre 2012, Am J Pathol 181 S26.

Jindal A, Locatelli I, Sutti S, Vacchiano M, Bozzola C, Albano E.
Oxidative stress driven immune responses contributes to hepatic inflammation in nonalcoholic steato-hepatitis (NASH). 2012 World Congress of the Oxygen Club of California, Alba Giugno 2012.
 
Pubblicazioni
Bias in macrophage activation pattern influences non-alcoholic steatohepatitis (NASH) in mice.
Adenosine A(2a) receptor stimulation prevents hepatocyte lipotoxicity and non-alcoholic steatohepatitis (NASH) in rats.
Lack of CC chemokine ligand 2 differentially affects inflammation and fibrosis according to the genetic background in a murine model of steatohepatitis.
NF-kB1 deficiency stimulates the progression of nonalcoholic steatohepatitis (NASH) in mice by promoting NKT-mediated responses.
Role of adaptive immunity in alcoholic liver disease
Alcohol-induced oxidative stress in the liver