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Responsabile Caterina Casadio
Settore di ricerca Chirurgia Toracica
Personale docente    
Personale non-docente Ottavio Rena  Davide Turello  Esther Papalia  Fabio Massera            
Obiettivi della ricerca 1) 1) Studio sull’utilità di fibrinogeno e trombina umani per l’aerostasi nella chirurgia polmonare.

Risultati ottenuti 1)  La perdita aerea post-operatoria nei pazienti sottoposti ad intervento chirurgico di resezione polmonare lobare e bilobare, è una complicanza frequente ( circa 60%) dei pazienti, e comporta un ritardo (2-15 giorni) della rimozione del drenaggio toracico e della dimissione.
Per ovviare a questa complicanza sono stati utilizzati vari presidi e tecniche chirurgiche, ma tutti i tentativi sono stati inefficaci.
Una spugna costituita da fibrinogeno e trombina umani (TACHOSIL), ha mostrato alcune caratteristiche peculiari:
1. una completa e duratura adesione alla superficie polmonare cruenta e non.
2. una elasticità che permetta alla spugna di non seguire i movimenti del polmone durante la fase espiratoria e inspiratoria

Tali caratteristiche hanno fatto presupporre l’utilità del TACHOSIL nel tentativo di ridurre la perdita aerea post-operatoria.
40 pazienti sottoposti a recisione polmonare lobare e bilobare sono stati randomizzati: in 20 pazienti si è proceduto ad intervento tradizionale ( Gruppo A) ed in 20 pazienti al termine dell’intervento si è provveduto a posizionare la spugna di fibrinogeno e trombina sulla superficie cruenta del polmone, avendo cura di ricoprire tutte le sedi da cui si evidenziava una fuga di aria ( Gruppo B).
Per il confronto sono stati valutati i seguenti parametri:
• presenza di perdita aerea post-operatoria
• durata della perdita aerea in (giorni)
• tempo intercorso tra l’intervento e la rimozione del drenaggio
• tempo intercorso tra l’intervento e la dimissione.

Abbiamo osservato:
nel Gruppo A (intervento tradizionale)
• perdita aerea post-operatoria 14 pazienti (70%)
• durata media della perdita aerea (5 giorni)
• rimozione del drenaggio in media in 6° giornata post-operatoria
• dimissione in 7° giornata post-operatoria

nel Gruppo B (uso di TACHOSIL)
• perdita aerea post-operatoria 6 pazienti (30%)
• durata media della perdita aerea (2 giorni)
• rimozione del drenaggio in media in 3° giornata post-operatoria
• dimissione in 5° giornata post-operatoria

i risultati ottenuti dimostrano l’efficacia di questo presidio terapeutico.
Lo sviluppo futuro sarà quello di sostituire le suturatici meccaniche con l’applicazione di TACHOSIL sulla superficie cruenta del polmone, con notevole risparmio di tempo e di denaro.

 
Obiettivi della ricerca 2) 1) Re-staging nei casi di cancro polmonare operati secondo la nuova classificazione TNM

Risultati ottenuti 2)  Dal 1972 il sistema TMN permette di studiare ogni caso di cancro polmonare, in modo da valutare e paragonare i risultati terapeutici. Attualmente è in corso di conclusione una revisione dei criteri di classificazione che tiene conto di migliaia di casi studiati e seguiti. Su un materiale a nostra disposizione di circa 1500 pazienti, rivisti alla luce dei nuovi parametri di classificazione, potremo valutare l’impatto dei nuovi criteri sullo staging e potremo meglio definire le indicazioni terapeutiche per i casi che si presenteranno.

2) Chemioterapia neoadiuvante ( o pre-chirurgica) nel Mesotelioma Pleurico Maligno (MPM) trattabile chirurgicamente-
E’ noto che l’asportazione il più possibile radicale del MPM può prolungare la mediana di sopravivenza e ottenere soggetti long-living anche con residuo limitato di malattia, portando la sopravvivenza da 8 a 60 mesi.
Per ottenere un’exeresi il più possibile radicale, è in corso una sperimentazione di protocollo che contempla un attacco iniziale con chemioterapia a base di pemetrexato (Alimta) e Cisplatino, che può ridurre notevolmente l’entità della neoplasia. Se al re-staging vi saranno condizioni favorevoli per prospettare un’exeresi radicale, si procederà ad una rimozione della neoplasia con pleurectomia o pneuropneumonectomia con asportazione del pericardio e del diaframma.











 
Obiettivi della ricerca 3) CHEMIOTERAPIA NEO-ADIUVANTE ( O PRE-CHIRURGICA) PER IL MESOTELIOMA PLEURICO MALIGNO (MPM) POTENZIALMENTE CHIRURGICO
Risultati ottenuti 3)  Premessa- Dal 1998 Sugarbeker a Boston ha messo in evidenza che forme iniziali di MPM sono trattabili chirurgicamente con sopravvivenza a 5 anni impossibili in pazienti trattati soltanto con terapia medica o radiante.
Scopo del lavoro- Negli ultimi 5 anni un certo numero di pazienti affetti da MPM è giunta alla nostra osservazione in stadio I° o II° secondo la stadiazione IMIG (International Mesothelioma Interest Group) e pertanto trattati con asportazione della neoplasia con intento radicale. Lo scopo del lavoro è di ottenere un down-staging con un trattamento chemioterapico pre-operatorio nella speranza di portare all’intervento chirurgico i pazienti che si presentano con una stadiazione più elevata e migliorare la radicalità chirurgica.
Materiali e metodi – Si presume di arruolare 10-15 pazienti per anno nei prossimi tre anni con performances status buono e di inserirli in un programma di exeresi chirurgica con intento radicale.
Tutti verranno trattati con due cicli di chemioterapia pre-chirurgica a base di ALIMTA (pemetrexato) + Cisplatino. Si procede quindi ad exeresi mediante pleurectomia o pleuropneumonectomia con intervento radicale.
Lo staging post-chirurgico sarà confrontato con quello clinico pre-trattamento. Sarà valutata la radicalità chirurgica e l’incidenza di complicanze post-operatorie di questi casi; i risultati saranno confrontati con quelli dei pazienti operati negli ultimi 5 anni senza chemioterapia neoadiuvante . Data l’esiguità dei pazienti non è prevedibile la costruzione di curve di sopravvivenza.
Risultati attesi- Ci si attende un netto aumento dell’operabilità e della radicalità chirurgica, rispetto alla serie dei pazienti operati in prima istanza senza un eccessivo aumento della morbilità e della mortalità post-operatoria.

 
Obiettivi della ricerca 4) Utilità della terapia neoadiuvante nel trattamento trimodale del mesotelioma pleurico
Risultati ottenuti 4)  La mortalità per mesotelioma pleurico è in aumento in tutta Europa ed è atteso un picco tra il 2011 e il 2015. La mortalità si mantiene sempre estremamente elevata:
mortalità del 90% a 5 anni.
Nei primi stadi della malattia è possibile sottoporre i pazienti ad un trattamento trimodale costituito da: chirurgia, chemioterapia, radioterapia. La sopravvivenza per questo gruppo ristretto di pazienti è del 45/50 % a 5 anni.Le problematiche sono:
• Una corretta stadiazione pre-operatoria
• La radicalità chirurgica
Nel tentativo di migliorare la radicalità chirurgica, è stato proposto un protocollo che prevede un trattamento chemioterapico pre-operatorio con Cisplatino e Alimpta, seguito da pleuro-pneumonectomia con resezione del pericardio e del diaframma e poi radioterapia.
Metodi:
Pazienti con diagnosi accertata di mesotelioma pleurico mediante toracoscopia ed esame istologico, vengono valutati per:
1. condizioni generali, performance status, funzione respiratoria , cardiaca e renale
2. stadiazione più corretta possibile della malattia, mediante toracoscopia, TAC del torace, TC-PET, Risonanza Magnetica.
Nella fascia ristretta di pazienti in grado di tollerare l’intervento chirurgica e al I° e II° stadio di malattia, si procede con tre cicli di chemioterapia neoadiuvante, seguiti da intervento chirurgico di pleuro-pneumonectomia.
Il trattamento continua poi con ulteriori tre cicli di chemioterapia ed irradiazione delle ferite chirurgiche e dell’emitorace interessato.
Risultati attesi
• Con il trattamento neoadiuvante, la neoplasia dovrebbe risultare meglio delimitata e più facilmente asportabile in modo radicale.
• La mortalità e le complicanze post-operatorie non dovrebbero aumentare in maniera significativa.
• La sopravvivenza a distanza dovrebbe migliorare notevolmente, perché legata alla radicalità chirurgica

 
Obiettivi della ricerca 5) PARTECIPAZIONE AL PROTOCOLLO ITACA
Risultati ottenuti 5)  
Studio di fase III multicentrico randomizzato per confrontare una terapia adiuvante guidata da studio farmacogenico, ed una chemioterapia adiuvante standard in pazienti portatori di neoplasie polmonari primitive, asportate radicalmente allo Stadio Patologico II e III°.

I bracci del trattamento sono:

Alto ERCC1 Alto TS 4 cicli di paclitaxel
Alto ERCC1 Basso TS 4 cicli di pemetrexed
Basso ERCC1 Alto TS 4 cicli di cisplatino + gemcitabine
Basso ERCC1 Basso TS 4 cicli di cisplatino + pemetrexed


Il paziente verrà poi seguito in follow-up:

ogni 3 mesi per i primi due anni
ogni 6 mesi da tre a cinque anni
ogni 12 mesi da sei a dodici anni

Obiettivo primario dello studio:

_ Valutazione della sopravvivenza globale dei pazienti allo stadio II° e III° A radicalmente operati con: a) Terapia adiuvante modulata sulla farmacogenomica
b) Terapia adiuvante standard ( cisplatino)

Obiettivi secondari:

_Valutazione dell’intervallo libero da malattia
_Valutazione della tossicità dei farmaci
_Valutazione della tollerabilità da parte del paziente
_Confronto quantitativo tra ERCC1 e TS-rRNA e ERCC1 e TS- proteine mediante immunoistochimica










 
Collaborazioni in atto   
Comunicazioni a congressi Convegno Scientifico L.I.L.T. VCO
“IL MESOTELIOMA MALIGNO” A CAVALLO FRA PREVENZIONE CLINICA ED ASPETTI MEDICO LEGALI.
Partecipazione Evento Formativo ECM.
Verbania (VCO) 2 ottobre 2010


Incontro Quadrante Nord.Est Rete Oncologica del Piemonte e della Valle D’Aosta
“NOVITA’ IN TEMA DI NSCLC : L’ANALISI BIOMOLECOLARE PER L’APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA E IL TRATTAMENTO DELLE NEUTROPENIE.”
Partecipazione Evento Formativo ECM.
Novara, 15 ottobre 2010.


Incontri SICT d’autunno.
TEMPI MODERNI
Partecipazione in qualità di Moderatrice sul tema “Aerostatici ed emostatici”
Castrocaro Terme (FC), 21-22 ottobre 2011.

Incontro di aggiornamento:
“LA PATOLOGIA NEOPLASTICA DEL TORACE: GLI STATI GENERALI DELL’ASSISTENZA”
Partecipazione in qualità di Relatore
Foggia, 21-22 gennaio 2011.

Congresso di Primavera della Società Italiana di Chirurgia Toracica:
“SFIDE VERSO IL FUTURO: PROSPETTIVE NELLA CONDOTTA MEDICO- CHIRURGICHA DELLE NEOPLASIE TORACICHE”
Partecipazione in qualità di Relatore
Rionero in Vulture, 15-16 aprile 2011.

Convegno AIOM- Piemonte e Valle d’Aosta:
“DOVE VA L’ONCOLOGIA A NOVARA: LE NUOVE SFIDE, LE NUOVE POSSIBILITA’”.
Partecipazione in qualità di Relatore
Stresa, 13-14 maggio 2011.


Incontro SICT di Primavera:
“LA CHIRURGIA TORACICA OGGI GUARDANDO AL FUTURO”
Partecipazione in qualità di Relatore
Pescara, 19, 20- 21 maggio 2011.




 
Pubblicazioni
Mechanisms of gas exchange response to lung volume reduction surgery in severe emphysema.
Lack of evidence in malignant pleural mesothelioma surgery.
XRCC1 and ERCC1 variants modify malignant mesothelioma risk: a case-control study.
Thymoma: inter-relationships among World Health Organization histology, Masaoka staging and myasthenia gravis and their independent prognostic significance: a single-centre experience.
Role of diffusion-weighted imaging in the differential diagnosis of benign and malignant lesions of the chest-mediastinum.
Epidermal growth factor receptor overexpression in malignant pleural mesothelioma: prognostic correlations.