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Responsabile Donato Colangelo
Settore di ricerca Farmacologia
Personale docente Ilario Viano   
Personale non-docente                       
Obiettivi della ricerca 1) Analisi dei meccanismi cellulari di resistenza ai farmaci a base platino
Risultati ottenuti 1) L'utilizzo di farmaci a base platino rappresenta la base per il trattamento di molte neoplasie. In particolare, una delle indicazioni principali per questo tipo di farmaci è il trattamento del carcinoma ovarico, che presenta però frequenti problemi di resistenza. I meccanismi molecolari e cellulari implicati nella resistenza sono molto complessi ma la loro analisi può fornire degli spunti per il disegno e lo sviluppo di nuove molecole. L'analisi delle caratteristiche di una linea cellulare di carcinoma ovarico resistente all'oxaliplatino e che esibiva resistenza crociata al cisplatino ed ad altri farmaci come il topotecano, ha mostrato una drastica riduzione dell'accumulo di platino. L'analisi molecolare ha dimostrato una diminuita espressione della N-linked glicosilazione della ATP binding cassette dei trasportatori MRP1 e MRP4. Questo difetto sembra essere legato a livelli ridotti di N-acetilglucosamina-1-fosfotransferasi (GNPTG) e mannosil (alfa-1,6-)-glicoprotein beta-1,6-N-acetil-glucosaminiltransferase (MGAT5) che portano ad un ridotto accumulo dei farmaci a base platino all'interno della cellula, dimostrato attraverso metodiche AAS. L'analisi dell'uptake cellulare ha anche dimostrato una differente velocità di detossificazione in funzione del grado di resistenza e difetti di accumulo di platino. 
Obiettivi della ricerca 2) Valutazione della lunghezza telomerica e della telomerasi nell'attecchimento di trapianti di cellule cordonali e staminali ematopoietiche periferiche
Risultati ottenuti 2) Il farmaco plerixafor, un antagonista del recettore CXCR4 (CD184), è efficace nella mobilizzazione di cellule staminali in pazienti che hanno subito chemioterapia e che non rispondono alla terapia con G-CSF (Lenograstim, Le).
Abbiamo descritto il pattern di mobilizzazione cellulare ottenuto con il trattamento con lenograstin (Le) in combinazione con plerixafor (Le-Ple) in pazienti che non avevano avuto una risposta con il solo fattore di crescita e stiamo cercando di correlare questo dato con l'attecchimento del trapianto.
La collaborazione tra il nostro laboratorio e la S.C. Ematologia dell'A.S.O. Santa Croce e Carle di Cuneo, Direttore Dott. Gallamini, ha permesso di mettere a punto una metodica di analisi e di isolamento simultaneo mediante FACS di tutte le sottopopolazioni utili nel trapianto mediante l'utilizzo di anticorpi marcati specifici, l'ottimizzazione della tecnica PCR-real-time quadruplex per la quantificazione dei parametri in studio, la lunghezza telomerica e attività telomerasica in ognuna delle sottopopolazioni isolate.
Un risultato molto importante è stata la dimostrazione che il profilo immunofenotipico dei CD34+CD184+ nel paziente mobilizzato con Le-Ple era comparabile a quello dei donatori sani mobilizzati con Le. I risultati relativi all'analisi RTQ-PCR, seppur preliminari hanno confermato che il pattern telomerico era simile nella popolazione CD34+ nelle aferesi Le-ple vs Le dei donatori sani. Un modesto incremento (25%) è stato invece dimostrato nella popolazione CD34+ dei pazienti trattati con Le-Ple e nei donatori sani vs i pazienti trattati con il solo Le.
I risultati ottenuti sino ad ora suggeriscono che nei pazienti che hanno subito numerosi cicli di chemioterapia la mobilizzazione con l'associazione Le-ple è in grado di restituire una pattern di mobilizzazione dei CD34+ ottimale per procedere ad un trapianto autologo, anche in pazienti in cui il solo Le non era stato efficace. I risultati relativi alla capacità proliferativa misurata attraverso l'analisi telomerica sembrano supportare questa ipotesi. 
Collaborazioni in atto   
Comunicazioni a congressi   
Pubblicazioni
Increased levels and defective glycosylation of MRPs in ovarian carcinoma cells resistant to oxaliplatin