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Responsabile Guido Monga
Settore di ricerca Anatomia Patologica
Personale docente Cristina Bozzola   
Personale non-docente Gianna Mazzucco  Gavino Faà  Gabriella Nicosia  Elisabetta Merlo  Francesca Mercalli         
Obiettivi della ricerca 1) Tipizzazione della componente cellulare responsabile della ipercellularità endocapillare nelle glomerulopatie.

Risultati ottenuti 1) L'ipercellularità endocapillare è fenomeno comune in svariate glomerulopatie a patogenesi immunologica ed è considerata il prodotto della proliferazione delle cellule endoteliali e, in casi specifici e più rari, dell'infiltrazione macrofagica. Si riscontra occasionalmente, peraltro, la presenza di elementi cellulari identificabili con difficoltà, o non identificabili con la sola microscopia ottica. La ricerca in corso si propone di valutare in casi opportunamente selezionati la natura di tali cellule mediante indagini aggiuntive immunoistochimiche e ultrastrutturali. Il chiarimento del problema potrà contribuire alle conoscenze dei meccanismi patogenetici delle glomerulopatie. Sono in fase di raccolta i casi utili afferenti ai Servizi di Anatomia Patologica dell'AOU Maggiore della Carità di Novara e del Dipartimento di Scienze Biomediche e Oncologia Umana dell'Università di Torino. Sui casi raccolti si è iniziata l'indagine ultrastrutturale e immunoistochimica (con anticorpi idonei all'identificazione di popolazioni linfocitarie e macrofagiche normali e patologiche). Risultati preliminari dimostrano il coinvolgimento nel fenomeno dell'ipercellularità endocapillare di linfociti in corso del linfoma angiotropico e di macrofagi in corso di nefropatie su base immunologica e in corso di malattie dismetaboliche.  
Obiettivi della ricerca 2) L'espressione del CD10 nel rene umano in fase di sviluppo. Un possibile ruolo nei meccanismi embriogenetici.

Risultati ottenuti 2) L'espressione del CD10 è stata studiata soprattutto in patologia tumorale, con particolare riferimento ai tumori renali e solo occasionalmente su tessuti fetali. Lo scopo della ricerca è quello di indagare la sua espressione durante le fasi dell'embriogenesi renale. Lo studio è stato condotto per il momento su due feti di 11 e 15 settimane e su tre neonati prematuri (25°, 34° e39° settimana) deceduti entro pochi giorni dopo il parto. Ci si propone di completare lo studio su nuovo materiale che consenta valutazioni su tempi più ravvicinati. I dati attualmente disponibili dimostrano una diversa espressione di CD10 nelle varie fasi della gravidanza e una sua compartimentalizzazione, con localizzazione nelle cellule mesenchimali da cui prenderanno origine le cellule epiteliali del glomerulo e del tubulo, nelle vescicole renali e nei tubuli (dapprima i contorti e quindi anche i collettori). Emerge un suo ruolo significativo nello sviluppo soprattutto del nefrone prossimale. 
Collaborazioni in atto   
Comunicazioni a congressi   
Pubblicazioni
Beta-2-microglobulin is an independent predictor of progression in asymptomatic multiple myeloma.
The reliability of pre-transplant donor renal biopsies (PTDB) in predicting the kidney state. A comparative single-centre study on 154 untransplanted kidneys.
Marked interindividual variability in renal maturation of preterm infants: lessons from autopsy
Thymosin beta-10 expression in developing human kidney
BK virus sequences in specimens from aborted fetuses