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Responsabile Ciro Isidoro
Settore di ricerca Patologia Generale
Personale docente    
Personale non-docente Roberta Castino  Carlo Follo  Roberta Veneroni  Monica Cagnin  Serena Arduini  Manuela Moretti  Federica Morani  Maneerat Ekkapongpisit
Obiettivi della ricerca 1) Ruolo dell'autofagia nella patogenesi e progressione della Sclerosi Laterale Amiotrofica
Risultati ottenuti 1) La SLA è una patologia neurodegenerativa progressiva per la quale non è disponibile una cura efficace (la morte sopraggiunge mediamente a 3-5 anni dalla diagnosi). La malattia è caratterizzata dalla compromissione di motoneuroni nel midollo spinale (e non solo), dalla perdita di cellule Renshaw-tipo, ed è associata ad iper-reattività immunitaria che si manifesta con aumento di cellule gliali. In modelli cellulari e sperimentali (topi transgenici) di SLA abbiamo analizzato il ruolo funzionale e i meccanismi di regolazione dell'autofagia (un meccanismo di degradazione dei componenti propri della cellula). In particolare, sono in corso gli studi sul modello murino utilizzando vari farmaci in grado di modulare l'autofagia in senso neuroprotettivo. Le ricerche sono state oggetto di due pubblicazioni scientifiche quali ‘invited review' su riviste specializzate del settore.  
Obiettivi della ricerca 2) Ruolo funzionale di Plexina B1 e di c-Met nella progressione dei tumori della mammella e dell'ovaio.
Risultati ottenuti 2)  Plexina B1, il recettore di Sema4D, è stato implicato nella crescita tumorale, nell'angiogenesi e nel processo di metastatizzazione. Il legame di Plexina B1 con il suo ligando attiva la c-met tirosin-kinasi e promuove la dissociazione cellulare e la crescita invasiva delle cellule tumorali. Abbiamo valutato l'espressione di Plexina B1 e di c-met e c-met fosforilato (P-met) in una serie di tumori della mammella e dell'ovaio. I dati sono stati correlati con la stadiazione clinica e la presenza di metastasi linfonodali alla diagnosi. I risultati dimostrano che Plexina B 1 assume un valore prognostico sfavorevole quando co-espresso con Met. Questi dati sono stati recentemente pubblicati sulla rivista “Cellular Oncology”.  
Obiettivi della ricerca 3) Utilizzo di nanoparticelle di silice mesoporoso per l'imaging cellulare
Risultati ottenuti 3)  Le nanoparticelle di silice mesoporoso possono rappresentare un utile strumento di veicolazione di molecole funzionalizzate all'interno di cellule con finalità di ‘imaging' diagnostico ed anche di modulazione del metabolismo cellulare a scopo terapeutico. In collaborazione con il gruppo di chimici dell'Università di Torino coordinati dal prof. S. Cosuccia, abbiamo caratterizzato gli aspetti chimico-fisici e biologici di nanoparticelle di silice mesoporoso pre-caricate con un fluorocromo (cianina). Abbiamo valutato la biocompatibilità delle nanoparticelle in diversi tipi cellulari di origine umana e murina. La citotossicità è stata valutata a diversi tempi di esposizione e per diverse concentrazioni di nanoparticelle. Inoltre, abbiamo dimostrato l'utilità delle nanoparticelle nell'imaging del traffico vescicolare. I dati sono stati oggetto di una pubblicazione scientifica sulla neo-nata rivista dell'American Chemical Society “Applied Materials and Interfaces”.  
Collaborazioni in atto  1. Bonnie F. Sloane, Department of Pharmacology della Wayne State University di Detroit (USA). (Biogenesi e ruolo delle catepsine nel cancro)
2. David Murphy, Henry Wellcome Laboratories for Integrative Neuroscience and Endocrinology, University of Bristol (UK) (autofagia nelle malattie neurodegenerative)
3. Andrej Hasilik, Institute fuer Physiologische Chemie, Klinikum der Philipps-Universitaet Marburg (D). (Biogenesi e funzione delle catepsine)
4. Michelle Ollivier, INRA Unité Génomique et Physiologie de la Lactation, Jouy-en-Josas, CEDEX (F). (Ruolo della catepsina D nella funzione della ghiandola mammaria)
5. Tamara Lah, National Institute of Biology, Ljubljana (Slovenia) (Tossici ambientali e cancerogenesi)
 
Comunicazioni a congressi  51° CONGRESSO NAZIONALE DELLA SOCIETA` ITALIANA DI CANCEROLOGIA SIC, Sesto San Giovanni MI, 23-26 Novembre 2009: "DEFECTIVE AUTOPHAGY REFLECTS ON CHEMORESISTANCE: IDENTIFICATION OF PTEN AS THE KEY PLAYER"; "CATHEPSIN D AND BAX COOPERATE IN THE CYTOTOXIC RESPONSE TO CHEMOTHERAPY DRUGS IN OVARIAN CANCER CELLS"

 
Pubblicazioni
The role of autophagy on the survival of dopamine neurons.
Co-expression of plexin-B1 and Met in human breast and ovary tumours enhances the risk of progression.
Autophagy, lithium, and amyotrophic lateral sclerosis.
Photoactive hybrid nanomaterials: Indocyanine immobilized in mesoporous MCM-41 for‘in cell’ bio-imaging