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Responsabile Guido Monga
Settore di ricerca Anatomia Patologica
Personale docente Cristina Bozzola   
Personale non-docente Gianna Mazzucco  Francesca Mercalli  Elena Maldi  Giovanni Banfi  Silvia Casanova  Mirella Fortunato      
Obiettivi della ricerca 1) Le lesioni renali in corso di patologia della gravidanza
Risultati ottenuti 1) Sono ben note e relativamente comuni lesioni renali in corso di eclampsia e pre-eclampsia. Sono invece assai rare lesioni renali in casi di patologia del trofoblasto, quali le alterazioni molari, il coriocarcinoma o il cosiddetto "placental site trophoblastic tumor". Le alterazioni segnalate sono fra loro diverse, variando da malattie da immunocomplessi a patologia correlata a difetti della coagulazione. In un caso di recente osservazione si è riscontrato un quadro misto in cui i due aspetti erano contemporaneamente presenti. In considerazione della rarità della patologia e quindi della difficoltà recuperare un numero significativo di casi, ci si è proposto di intraprendere uno studio multicentrico coinvolgendo strutture di altre città (Milano, Bologna e Torino)che per livello qualitativo, garantiscano indagini adeguatamente approfondite. Lo studio è in fase iniziale e prevede l`acquisizione dei dati clinici della pazienti e la valutazione dei dati morfologici di microscopia ottica, immunoistochimica e, quando possibile, di microscopia elettronica.  
Obiettivi della ricerca 2) Grado di attendibilità della biopsia renale pretrapianto in rapporto alla modalità di esecuzione
Risultati ottenuti 2)  In un precedente studio (vedi rendiconto 2008)si è documentato come la biopsia renale pretrapianto sia in grado di valutare in modo soddisfacente la reale condizione del rene destinato al trapianto, soprattutto per quel che riguarda il grado del danno vascolare. Esistono comunque controversie su quale fra le varie tecniche bioptiche sia più idonea (il cuneo che fornisce materiale abbondante, ma sottocorticale, l`agobiopsia, che fornisce materiale più scarso ma prelevato in maggior profondità, la "punch biopsy" che fornisce un frammento con caratteristiche analoghe all`agobiopsia, ma di maggior dimensioni). Lo studio viene condotto su reni (almeno una ventina) che per vari motivi, dopo il prelievo non sono stati trapiantati e su cui si procede ad una biopsia a cuneo, a un`agobiopsia e a una biopsia con la tecnica "punch". Il gold standard di controllo è rappresentato da 3 prelievi (due polari e uno mesorenale) di rene a tutto spessore. Viene quindi valutato il grado di accordo fra ciascuna delle tecniche e il materiale di controllo per quanto attiene la sclerosi glomerulare,l`atrofia tubulare, la fibrosi interstiziale e il danno vascolare. La valutazione viene effettuata su preparati istologici colorati con PAS, Tricromica di Masson e E&E.Ultimata la valutazione i risultati saranno sottoposti a verifica statistica 
Collaborazioni in atto   
Comunicazioni a congressi   
Pubblicazioni
Genomic mutations of viral protein 1 and BK virus nephropathy in kidney transplant recipients.
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