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Responsabile Marcello Garavoglia
Settore di ricerca Chirurgia Generale
Personale docente Caterina Casadio  Sergio Gentilli  Fabrizio Olivieri
Personale non-docente                       
Obiettivi della ricerca 1) CONSERVATIVE TREATMENT AND SURGICAL TIMING OF SEVERE ACUTE PANCREATITIS (SAP) IN A CASISTRY'S REVIEW.
Risultati ottenuti 1) Methods: From February 1995 to January 2008, 156 patients were consecutively admitted to our Division with diagnosis of AP. SAP occurred in 35.2% with these characteristcs: serum level of amylase >350 UI; PCR >35mg/dl; Ranson score >3; Apache II score >8. CECT of the abdomen showed pancreatic necrosis involving 50% of the pancreas and peri-pancreatic tissues in 70% of cases. Conservative treatment includes: constant monitoring of vital parameters; fluid resuscitation; parenteral/enteral nutrition; antibiotic therapy. Operative strategies adopted in emergencies were: necrosectomy and wide debridment of the peripancreatic spaces, positioning of drainage tubes in association with continuous washing or VAC therapy, colecistectomy and intra-operative colangiography.

Results: SAP occured in 55 patients (35.2%). Conservative treatment was successful in 37 patients (67.3%). 18 patients (37.2%) underwent surgery: 5 cases (28.4%) within 48h after onset due to surgical acute abdomen with increased abdominal pressure (≥30mmHg), 13 cases (70.6%) between 14 and 21 days after onset for incoming sepsis or unsuccessfull conservative treatment. In 6 patients a continuous washing of the abdomen was set on; in 3 cases a VAC therapy system was associated (surgical re-look every 48h was necessary to renew the system). Overall mortality was 7.2% (4 cases). Mean hospital stay was over 60 days.

Conclusion: AP's treatment represents a real problem for surgeons as far as discrimination between mild acute and severe acute pancreatitis in the first 48 hours is concerned. In our experience conservative treatment is successful in most cases. Surgical treatment should be avoided if possible due to mortality, high rate co-morbidity and long hospital
 
Obiettivi della ricerca 2) IL TRATTAMENTO CHIRURGICO DEL CARCINOMA DEL RETTO NELL'ANZIANO: LA NOSTRA ESPERIENZA
Risultati ottenuti 2) Revisione della nostra casistica operatoria circa le neoplasie del retto dal 1999 al 2006 mettendo a confronto i pazienti di età inferiore ai 70 anni con quelli di età superiore o uguale ai 70 anni.
Nella nostra esperienza sono stati trattati presso il nostro Istituto, da marzo 1999 a dicembre 2006, 104 pazienti con neoplasia del retto.L'età media era di 68,6 anni con un range compreso tra i 43 ed i 93 anni.
L'incidenza di complicanze post-operatorie e la mortalità p.o. aumentano progressivamente con l'età (2,3,4,5) ma numerosi trias hanno dimostrato che il fattore età, considerato come variabile indipendente, non controindica alcuna terapia chirurgica inclusa la resettiva con anastomosi (3,6,7)I risultati offerti da questo tipo di chirurgia nei pazienti anziani possono essere sovrapponibili a quelli ottenuti nei giovani a patto che venga eseguita un'accurata selezione pre-operatoria dei pazienti ed una scrupolosa gestione del post-operatorio (6).Lo stadio di malattia alla diagnosi sembra rimanere il fattore maggiormente determinante sulla prognosi.
Escludere dal trattamento chirurgico un paziente solo basandosi sull'età anagrafica non ha quindi alcun razionale scientifico(2,3).
Anche dalla nostra casistica è emerso che molti pazienti del Gruppo 2, sottoposti a chirurgia resettiva con intento radicale, sono sopravvissuti oltre i due anni dall'intervento a dispetto dell'età avanzata.......................
Come indicato in letteratura, congiuntamente alla chirurgia, che è il trattamento di scelta nelle neoplasie del retto, questi pazienti possono essere candidati a trattamenti integrati che includono la terapia radiante associata o meno alla terapia citostatica, raggiungendo così ottimi risultati sia sul controllo locale della malattia che sulla sopravvivenza globale e disease free. (3,7,8)
 
Obiettivi della ricerca 3) ANO-RECTAL MELANOMA: ONE CASE REPORT AND A REVIEW OF LITERATURE
Risultati ottenuti 3) Anorectal melanoma is a rare tumor with a poor prognosis due to its early systemic spread. It represents 0.5-1% of anal canal tumors and 0.2-1% of all melanomas (Br. J Surg 2004, Am J S 2005, Melanoma Res 2004).The anorectal region is the most common mucosal site for the development of primary melanoma in the gastrointestinal tract. It is more common in women at sixth decade of life and its incidence is relatively higher among Caucasian.
The diagnosis is not easy as approximately 20% are microscopically amelanotic or the lesions are without obvious pigmentation at a clinical examination.(Br J Surg 2004)
The presenting symptoms are usually rectal bleeding, mass or pain and many patients are therefore treated for presumed benign disease such as hemorroidis and they often receive a delayed diagnosis.
Due to the tumor's low incidence no consensus about its treatment exists. Surgery is the main treatment and its management includes abdominoperineal resection (APR) and wide local excision (WLE). The importance and the correct timing of lymph node dissection is not clear. No consensus exists regarding the optimal systemic therapy plan.
 
Collaborazioni in atto  
Comunicazioni a congressi Congresso “Le Urgenze Chirurgiche”
Terni “3/24 aprile 2008 come relatore nel tema : “Urgenze epato-bilio-pancreatiche”

Seminario Nazionale per gli Specializzandi in Chirurgia Generale
Riccione 15/17 maggio 2008 in qualità di Relatore

“La gestione ospedaliera del paziente con diabete mellito scompensato”
Novara 20 settembre 2008 in qualità di Relatore

ACS San Francisco (USA)
11/16 ottobre 2008

Società Italiana di Chirurgia
110° Congresso
20/22 ottobre in qualità di Presidente Forum di Letture

“La gestione ospedaliera del paziente con diabete mellito scompensato”
Novara 20 settembre 2008 in qualità di Relatore

XXI Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia
Geriatrica:
Terni 4/6 Dicembre 2008 in qualità di Relatore

European Society of Surgery
European integration for Surgical Know-How
12th Annual Conference
27/29 novembre 2008 in qualità di Relatore



 
Pubblicazioni
p27Kip1 is inactivated in human colorectal cancer by cytoplasmic localization associated with activation of Akt/PKB.
Tumori endocrini del pancreas