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Responsabile Daniele Sblattero
Settore di ricerca Biologia Applicata
Personale docente Claudio Santoro   
Personale non-docente Marta Bagnati  Katia Camelin  Cecilia Deantonio  Elena D`Agostini            
Obiettivi della ricerca 1) Creazione di antigen protein microarray a fini di ricerca e diagnostica.
Risultati ottenuti 1) - Validazione mediante approccio di massive sequencing (454 Roche) di una una genoteca di open reading frames (ORFs) costruita a partire da insule pancreatiche, fibroblasti e colon carcinoma umano. In seguito all’analisi di circa 100K sequenze abbiamo determinato il numero di geni presenti (8000), le dimensioni medie, la presenza di oltre 2500 nuove varianti mai prima descritte.
- la library è stata successivamente selezionata utilizzando sieri di pazienti celiaci e mediante lo stesso approccio di massive sequencing abbiamo elaborato un protocollo per identificare possibili antigeni sulla base del loro arricchimento.
- i cloni sono stati successivamente clonati come proteine di fusione con la proteina GST e purificati per affinità. Sono stati generati degli "antigen chip" funzionali che dopo analisi con sieri di pazienti e controlli hanno permesso di determinare il profilo di riconoscimento anticorpale tipico della malattia celiaca.
 
Obiettivi della ricerca 2) Ingegnerizzazione di anticorpi ricombinanti con potenzialità terapeutiche
Risultati ottenuti 2)  Negli ultimi anni, studi condotti in laboratorio e le sperimentazioni cliniche hanno dimostrato che anticorpi bispecifici (BsAb) possono avere una potenziale applicazione nella terapia antitumorale, bersagliando cellule tumorali con agenti citotossici quali cellule effettrici, radionuclidi, farmaci, tossine o altri anticorpi terapeutici. Noi abbiamo recentemente dimostrato come l’efficacia dell’anticorpo anti CD20 Rituximab su cellule tumorali possa essere migliorata, sia in vitro che in vivo, attraverso il co-targeting di un secondo anticorpo diretto contro proteine regolatrici del complemento (CD55 o CD59).
- L`anticorpo monoclonale anti CD20 (rituxan) è stato ingegnerizzato per aumentarne la capacità terapeutica. Abbiamo costruito un vettore di espressione eucaristico che permette di generare un anticorpo bi-specifico anti CD20-CD55 o anti CD20-CD59 in cui la componente anti CD55/CD59 risulti in grado di limitare l’attività della proteina responsabile in parte della resistenza di alcuni tipi di tumore al trattamento con rituxan.
Entrambe gli anticorpi bi specifici sono stati prodotti, purificati e validati in un modello murino di linfoma portando a interessanti risultati.
 
Obiettivi della ricerca 3) Miglioramento della stabilità e dei livelli di produzione di proteine ricombinanti
Risultati ottenuti 3) Il nostro laboratorio ha sfruttato gli elementi d’espressione UCOE per aumentare la resa e la stabilità nell’espressione proteica. Essi sono dei piccoli DNA (isolati dall’area circostante i geni house-keeping, che necessitano di essere attivi quasi costantemente) che generano a livello cromatinico, attorno al transgene integrato, una zona trascrizionalmente attiva ed aperta. Ciò aumenta la possibilità del transgene di essere trascritto, indipendentemente dalla sua posizione sul cromosoma. Noi abbiamo generato un vettore d’espressione eucariotico, il pUCOE-MB, compatibile per il la produzione di proteine secretorie
Esperimenti preliminari hanno dimostrato che il nuovo vettore possiede: i) livelli d’espressione superiori, oltre il 50% dei cloni UCOE ha un’espressione maggiore dei migliori cloni non-UCOE ; ii) eventi integrativi più favorevoli; iii) stabilità, le linee cellulari sono stabili per oltre 130 generazioni; iv) rapidità, le linee cellulari altamente produttive possono essere ottenute in meno di 60 giorni senza amplificazione.
 
Collaborazioni in atto -Dr. Andrew Bradbury, Bioscience Division, Laboratory of Molecular Diversity, Los Alamos, USA,

- Prof Mikael Knip, professor of Pediatrics, Chief Physician, Hospital for Children and Adolescents, Helsinki University Central Hospital  
Comunicazioni a congressi   
Pubblicazioni
Anti-idiotypic response in mice expressing human autoantibodies.
Primer sets for cloning the human repertoire of T cell Receptor Variable regions.