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Responsabile Donato Colangelo
Settore di ricerca Farmacologia
Personale docente Ilario Viano   
Personale non-docente Edda Viola                     
Obiettivi della ricerca 1) Dipendenza degli effetti antiproliferativi e della platinazione del DNA dalla temperatura
Risultati ottenuti 1) Il nostro laboratorio studia da tempo l`uptake di farmaci come il cisplatino, carboplatino e oxaliplatino a dosi sub-letali in linee cellulari selezionate. I risultati ottenuti da questa ricerca hanno dimostrato un`influenza della temperatura sulla relazione dose-risposta degli effetti antiproliferativi, sull`uptake e sulla platinazione del DNA di questi farmaci su una linea tumorale mammaria umana (MCF-7). Per i dosaggi dei farmaci abbiamo utilizzato la tecnica Inductively coupled plasma-mass spectrometry (ICP-MS) e le concentrazioni utilizzate sono state analoghe a quelle plasmatiche. L`ipertermia (43 °C) ha dimostrato un effetto sinergico con il cisplatino nell`inibire la crescita cellulare, mentre per il carboplatino e l`oxaliplatino questo non era evidente. I dati, nel loro complesso, dimostrano che questo comportamento potrebbe essere dovuto al maggior rapporto di platinazione del DNA da parte del cisplatino tra 43 e 37 °C rispetto a quello calcolato per il carboplatino e oxaliplatino. 
Obiettivi della ricerca 2) Studio dell’efficacia di trattamenti di mobilizzazione nell’attecchimento di trapianto in correlazione alla lunghezza telomerica di cellule staminali ematopoietiche
Risultati ottenuti 2) Questo studio è iniziato nei primi mesi del 2009 ed è condotto in stretta collaborazione con la S.C. Ematologia dell’Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo (Dott. Gallamini-Dott. Rapezzi-Dott.ssa Ghiglia). L’utilizzo del trapianto di cellule staminali è indicato in alcuni tumori ematologici come le leucemie acute e croniche, linfomi, mieloma multiplo. Sia per il trapianto autologo che per quello allogenico le cellule staminali periferiche sono diventate la fonte d’elezione. Le cellule staminali periferiche sono raccolte tramite la mobilizzazione e l’aferesi. Le cellule staminali presenti nel sangue periferico sono pluripotenti e possiedono due proprietà fondamentali come l’automantenimento e l’espressione del marcatore di membrana CD34. La loro moltiplicazione e differenziamento sono stimolati da fattori di crescita ematopoietici (citochine). E’ dimostrato come la capacità proliferativa delle cellule sia legata alla lunghezza dei telomeri, le estremità dei cromosomi, perché al raggiungimento di una valore critico di tale parametro la cellula va incontro al fenomeno della senescenza replicativa che conduce a morte La lunghezza telomerica delle cellule staminali ematopoietiche è mantenuta costante dall’attività bassa ma costitutiva della telomerasi. Tra gli obiettivi di questa ricerca vi è i) la determinazione della lunghezza telomerica delle cellule staminali come indice della capacità proliferativa e vitalità cellulare prelevate ai pazienti arruolati per trapianto autologo, ii) la correlazione con l’entità dell’attecchimento del trapianto e gli effetti dei fattori di crescita utilizzati nella terapia per la mobilizzazione e post-trapianto sul mantenimento della lunghezza telomerica iii) gli effetti della chemioterapia di condizionamento effettuata nel ricevente sulla capacità di attecchimento del trapianto Tra i risultati attesi vi è la possibiltà di dare una utile indicazione prognostica dell’attecchimento del trapianto e la valutazione degli effetti dei diversi trattamenti farmacologici adottati durante le tre fasi del trapianto per rendere più efficace al fine di ottenere un incremento dell’attecchimento del trapianto.  
Collaborazioni in atto Prof. Dr. Hermann Lage, Charité Campus Mitte, Institut für Pathologie, Charitéplatz 1. D-10117 Berlin, Germany 
Comunicazioni a congressi   
Pubblicazioni
The influence of temperature on antiproliferative effects, cellular uptake and DNA platination of the clinically employed Pt(II)-drugs