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Responsabile Guido Monga
Settore di ricerca Anatomia Patologica
Personale docente Cristina Bozzola   
Personale non-docente Gianna Mazzucco  Giuseppe Segoloni  Tullio Bertani  Govanni Banfi  Francesca Mercalli         
Obiettivi della ricerca 1) Il significato clinico e prognostico del danno renale nel paziente diabetico

Risultati ottenuti 1) I pazienti diabetici sono particolarmente soggetti a danno renale che si può configurare sotto forma di glomerulosclerosi, di danno vascolare arterio-arteriolosclerotico o con la comparsa di una glomerulonefrite isolata o sovrapposta a glomerulosclerosi. E` difficile valutare la prevalenza delle varie forme di danno a causa delle diverse politiche bioptiche applicate nei vari centri nefrologici. Attingendo alle casistiche dei centri nefrologici di Novara, Torino e Bergamo si sono raccolti circa 700 casi in via di studio secondo le seguenti linee:
1. Suddivisione dei casi nei gruppi: a) glomerulosclerosi isolata; b) danno vascolare isolato; c) glomerulonefrite isolata o sovrapposta a glomerulosclerosi.
2. Raccolta di dati clinici (età, sesso, durata del diabete alla biopsia) e funzionali (presenza/entità della proteinuria, valore della creatininemia e della pressione arteriosa al momento della biopsia e alla fine di un follo-up di almeno 48 mesi)
3. Valutazione del decorso della malattia in rapporto al tipo di lesione.
Si sta ultimando la raccolta dei dati di follo-up ed è in corso la valutazione statistica dei dati morfologici
 
Obiettivi della ricerca 2) L`attendibilità della biopsia pretrapianto come elemento discriminante nella scelta e nella destinazione del rene disponibile

Risultati ottenuti 2)  La scarsa disponibilità di organi da trapiantare ha consolidato la prassi del prelievo da donatori marginali in cui è elevato il rischio di lesioni parenchimali che rendano l`organo inadatto al trapianto o ne consentano l`uso solo nell`ambito di un doppio trapianto. Al fine di valutare la qualità del singolo rene è invalso l`uso della biopsia prima del trapianto con l`attribuzione di uno "score" i cui valori consentono o meno il trapianto. Vengono prese in considerazione e gradate le lesioni sclerotiche glomerulari, interstiziali, vascolari e l`atrofia tubulare. Considerata la scarsità del materiale fornito dall`agobiopsia, è giustificato il dubbio della validità della procedura bioptica. Per verificarne l`attendibilità si sono identificati 153 casi in cui il rene non fosse stato trapiantato (score troppo elevato, mancanza di ricevente, lesioni arrecate durante il prelievo ecc) e in cui fosse stata eseguita la biopsia (per ago o a cuneo). Lo stesso sistema di score è stato applicato alla biopsia e a una serie di prelievi standard eseguiti sul corrispondente rene. Dalla valutazione generale è emerso che: a) le biopsie per ago e a cuneo forniscono risultati sostanzialmente analoghi e che la procedura è in grado nella maggiorparte dei casi di valutare correttamente la trapiantabilità dell’organo; b) fra i parametri considerati, il danno vascolare è quello che la biopsia è in grado di valutare più fedelmente, mentre la glomerulosclerosi tende ad essere sopravvalutata; c) è possibile ottenere risultati attendibili quando il materiale bioptico disponibile contenga almeno dieci glomeruli 
Obiettivi della ricerca 3) Il danno glomerulare in corso di neoplasie solide extra-renali.

Risultati ottenuti 3)  Sono note il letteratura numerose segnalazioni (per lo più sotto forma di case reports) di malattie glomerulari soprattutto in pazienti affetti da malattie neoplastiche ematologiche e linfoproliferative, ma anche da tumori solidi.
La ricerca si articola lungo due linee. La prima, di carattere generale ed epidemiologico prevede la revisione di ampie casistiche bioptiche relative a malattie glomerulari, per identificare la presenza di una pregressa o contemporanea neoplasia solida e il tipo di associazione fra varie forme di glomerulopatia e di neoplasia. La seconda si concentra sullo studio di casi selezionati per i quali è disponibile un follo-up di almeno 36 mesi per valutare il comportamento della malattia renale in rapporto a quello della neoplasia (progressione o periodo libero da malattia in seguito a terapia chirurgica e/o farmacologica) 
Collaborazioni in atto   
Comunicazioni a congressi   
Pubblicazioni
Primary adenocarcinoma of the rete testis: diagnostic problems and therapeutic dilemmas.
Biological and clinical risk factors of chronic lymphocytic leukaemia transformation to Richter syndrome.
Severe crescentic BK virus nephropathy with favourable outcome in a transplanted patient treated with Leflunomide
Latent human polyomavirus infection in pregnancy: investigation of possibile transplacental transmission.
Patologia del rene
Patologia delle vie urinarie