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Responsabile Roberta Rolla
Settore di ricerca Patologia Clinica
Personale docente Giorgio Bellomo   
Personale non-docente Massimo Sartori  Matteo Vidali  Silvano Andorno  Marco Bagnati  Patrizia Pergolini         
Obiettivi della ricerca 1) L’ADMA (NG,NG,Dimetil-L-Arginina) plasmatico: un predittore di varici esofagee?
Risultati ottenuti 1) Sono stati inclusi nello studio 75 pazienti (pz) non selezionati con cirrosi epatica di varia eziologia, sottoposti a gastroenteroscopia esplorativa. Dei pz reclutati, il 77% appartiene alla classe Child-Pugh A, il 23% alle classi Child-Pugh B e C; nel 71% dei pz sono state riscontrate VE.
42 pz dei 75 analizzati (56%) erano positivi ad ADMA (cut-off >0.5μmol/L). Tra i parametri biochimici soltanto l’albumina mostrava una significativa correlazione (r=-0.231, p=0.046) con i livelli di ADMA. Una significativa correlazione (r=-0.254, p=0.028) era anche presente tra concentrazione sistemica di ADMA e Child-Pugh score. Inoltre i pazienti cirrotici appartenenti alle classi B-C presentavano sia livelli di ADMA plasmatico (Mann-Whitney p<0.001) che frequenza di positività ad ADMA (Fisher’s exact test p=0.014) significativamente molto più elevati rispetto ai pazienti del gruppo A.
Sebbene all’analisi univariata la positività ad ADMA risultasse associata in maniera significativa alla presenza di VE, l’analisi multivariata di regressione logistica ha evidenziato che soltanto lo stadio Child-Pugh è un predittore indipendente di varici. Infine all’analisi ROC il test-ADMA presentava una bassa specificità e sensibilità (51%; 69%) nell’identificare pz. con VE.
 
Obiettivi della ricerca 2) Effetto dell’aplotipo HR2 sul test per Resistenza alla proteina C attivata.
Risultati ottenuti 2)  Sono stati inclusi nello studio 84 pazienti (pz) consecutivi, afferenti al laboratorio analisi con richiesta di APC-R e indagine genetica per il FV Leiden, selezionati per la presenza dell’aplotipo HR2. Per la determinazione di APC-R è stato utilizzato il test ProC Global della Dade-Behring in combinazione con plasma carente di FV, su BCS XP. Per l’indagine genetica è stata utilizzata una multiplex-PCR per FV Leiden e aplotipo HR2.
Tutti gli 84 pz. analizzati erano negativi per la mutazione di Leiden Sia gli eterozigoti che gli omozigosi per l’aplotipo HR2 sono risultati negativi al test APC-R ProC Global della Dade-Behring (cut-off ratio 0.7). In particolare i 79 pz eterozigoti ed i 5 omozigoti presentavano valori medi di APC ratio rispettivamente di 1.0 (sd 0.17; range 0.71-1.84) e di 0.89 (sd 0.054; range 0.8-0.94). Inoltre nessuna differenza significativa nei livelli di APC ratio è stata riscontrata tra eterozigoti e omozigoti per l’aplotipo HR2 e una popolazione di controllo.
Nella nostra esperienza laboratoristica, con un limite decisionale pari a 0.7 di ratio normalizzata, il ProC Global/FV è in grado di evidenziare la presenza del FV Leiden con una sensibilità del 98% ed una specificità del 99%. Tuttavia lo stesso test non permette di identificare i pz. negativi per FV Leiden e portatori dell’aplotipo HR2, sia in eterozigosi che in omozigosi.
 
Obiettivi della ricerca 3) Utilizzo di Multiplate (Dasit) per il monitoraggio della terapia antiaggregante (TA) con acido acetil salicilico (ASA).
Risultati ottenuti 3)  Campione: (c)127 pazienti del reparto di Cardiologia trattati con ASA (75 mg, 100 mg, 160 mg, 300 mg) di cui:
c1: 37% in trattamento esclusivo con ASA
c2: 55% in trattamento con ASA e clopidogrel 75 mg
c3: 6% in trattamento con ASA, clopidogrel 75 mg, eparina
c4: 2% in trattamento con ASA, clopidogrel 75 mg ed anti GP IIbIIIa.
Metodi. PFA 100 (Dade Behring): test di funzionalità piastrinica su sangue interno che valuta il tempo di ostruzione del flusso impiegando cartucce contenenti CoEpi e CoADP. Multiplate (Dasit): test di aggregazione piastrinica su sangue intero per impedenza, multicanale, che utilizza come test di stimolazione ac.arachidonico (ASPI test), ADP (ADP test), collagene (COL test).
Nel gruppo c1 tutti i pazienti esaminati sono positivi ad ASPI test, mentre soltanto il 35% è positivo a CoEpi; nel gruppo c2 il 97% è positivo ad ASPI test, il 96% è positivo ad ADP, mentre il 59% è positivo a CoEpi; nel gruppo c3 tutti i pazienti sono positivi ad ASPI test, 85% positivi ad ADP test mentre solo il 14% è positivo a CoEpi; nel gruppo c4 tutti i pazienti sono positivi ad entrambi i test del Multiplate ed il 66% è positivo al CoEpi
Nella casistica esaminata, i tests di aggregometria impedenziometrica utilizzati su Multiplate (Dasit), si sono rilevati in grado di evidenziare l’efficacia della terapia antiaggregante con acido acetil salicilico, indipendentemente dal dosaggio impiegato, a differenza del test CoEpi si PFA che, al contrario, ha evidenziato una sensibilità decisamente inferiore.
 
Obiettivi della ricerca 4) Rapporti fra genotipo e fenotipo di paraoxonasi e concentrazione plasmatica di apoproteina A-I.
Risultati ottenuti 4)  Sono stati reclutati 237 pazienti differenziati in tre gruppi a seconda dei livelli plasmatici di colesterolo HDL (<20 mg/dL; 21-80 mg/dL; >80 mg/dL). In tutti i pazienti è stato valutato il profilo lipidico, è stata dosata spettrofotometricamente l’attività di PON ed ARI ed è stata effettuata una genotipizzazione di PON-1 (polimorfismo Q192R) mediate Real-Time PCR con sonde FRET.
A fronte di una correlazione evidente fra concentrazione plasmatici di Apo A-I, nel caso della PON esiste una differenziazione netta in base al polimorfismo Q192R, mentre nel caso della ARI, tale differenziazione è completamente assente. Tuttavia, per valori di Apo A-I <40 mg/dL si osserva un marcato aumento della attività specifica sia della PON che della ARI, come se una maggiore quantità della proteina ad attività enzimatica fosse associata alle singole particelle di HDL. Nel caso di PON, si mantiene una significativa differenziazione del comportamento a seconda del polimorfismo genico, differenziazione completamente assente nel caso di ARI. Indagando, infine, la correlazione esistente fra concentrazione plasmatica di Apo A-I e rapporto PON/ARI normalizzata per Apo A-I, si osserva una distribuzione apparentemente random dei dati a suggerire l’assenza di qualsivoglia correlazione. La differenziazione dei risultati in base al polimorfismo Q192R modifica nettamente il quadro complessivo. Nel caso, infatti, di genotipo QQ, si osserva una significativa correlazione di tipo logaritmico negativo con un notevole aumento del rapporto per valori di Apo A-I inferiore a 40 mg/dL. In tali condizioni il rapporto passa da circa 0.15 per valori elevati di Apo A-I a 0.50 per valori molto bassi di apoproteina A. Nel caso di genotipo QR, la correlazione è di tipo lineare con il rapporto che passa da 0.25 per valori elevati a 0.45 per valori molto bassi di Apo A-I. Nel caso, infine, di genotipo RR non si osserva più alcuna correlazione fra i parametri indagati, con il rapporto che rimane sostanzialmente stabile attorno a 0.35 - 0.45 per tutti i valori di Apo A-I.
I dati ottenuti suggeriscono che, in condizioni di bassi livelli di colesterolo HDL, il fenotipo della paraoxonasi si avvicina a quello riscontrato per il genotipo RR in condizioni di valori normali o elevati di colesterolo HDL.

 
Collaborazioni in atto   
Comunicazioni a congressi 1. R. Rolla, M. Sartori, A. Suno, C. Rizzo, , M. Vidali, S. Adorno, G. Bellomo.
L’ADMA (NG,NG,Dimetil-L-Arginina) plasmatico: un predittore di varici esofagee?
XXII CONGRESSO SIMeL-I EVENTO NAZIONALE CONGIUNTO SIBIOC –SIMeL Rimini 28-31 ottobre 2008

2. R. Rolla, R. Portalupi, G. Bellomo.
Effetto dell’aplotipo HR2 sul test per APC-R ProC Global della Dade-Behring
XXII CONGRESSO SIMeL-I EVENTO NAZIONALE CONGIUNTO SIBIOC –SIMeL Rimini 28-31 ottobre 2008

3. C.Rizzo, P.Pergolini, R.Rolla, G.Bellomo
Utilizzo di Multiplate (Dasit) per il monitoraggio della terapia antiaggregante (TA) con acido acetil salicilico (ASA).
XXII CONGRESSO SIMeL-I EVENTO NAZIONALE CONGIUNTO SIBIOC –SIMeL Rimini 28-31 ottobre 2008

4. Rolla R, Suno A, Bagnati M, Bardone B, Bellomo G
Rapporti fra genotipo e fenotipo di paraoxonasi e concentrazione plasmatica di apoproteina A-I
XXII CONGRESSO SIMeL-I EVENTO NAZIONALE CONGIUNTO SIBIOC –SIMeL Rimini 28-31 ottobre 2008
 
Pubblicazioni
Low-density lipoprotein oxidizability in children with chronic renal failure.