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Responsabile Marco Quaglia
Settore di ricerca Nefrologia
Personale docente Piero Stratta  Gianni Bona  Mara Giordano
Personale non-docente Guido Merlotti  Gillian Walker  Fulvio Magni  Daniele Cagna  Roberta Fenoglio  Elisa Lazzarich  Caterina Canavese  Andrea Airoldi
Obiettivi della ricerca 1) LA PROTEOMICA URINARIA COME STRUMENTO PER L’IDENTIFICAZIONE DI NUOVI BIOMARKERS DI RITARDATA RIPRESA FUNZIONALE NEL TRAPIANTO RENALE: PRIMA FASE DI UN PROGETTO COLLABORATIVO DI RICERCA TRASLAZIONALE


Risultati ottenuti 1) La proteomica urinaria non è ancora stata applicata al contesto della ritardata ripresa funzionale (“Delayed Graft Function”, DGF), una frequente complicanza precoce del trapianto renale (Tx) con un significativo impatto sulla sua evoluzione.
Abbiamo eseguito uno studio pilota in collaborazione con il Laboratorio di Endocrinologia Pediatrica (Prof Bona), arruolando n = 10 pazienti sottoposti a Tx di rene da donatore cadavere presso il nostro Centro (Prof Stratta), al fine di paragonare il pattern proteico urinario dei pazienti che hanno sviluppato DGF con quello dei pazienti con decorso clinico caratterizzato da immediata ripresa funzionale (immediate graft function, IGF). I campioni di urina sono stati raccolti al momento dell’inizio del recupero funzionale (T0) e a distanza di 30 giorni (T30) in entrambi i gruppi. Complessivamente 21 proteine urinarie con espressione differenziale su 524 sono state selezionate e identificate in modo preliminare con approccio bioinformatico, attraverso un sofware dedicato alle lettura e al confronto delle immagini elettroforetiche (PDQuest versione 8). Alcune proteine appaiono sovra-espresse nella DGF – “Ras-related protein Rab 11B”, “Clathrin-associated protein”, “Neutrophil gelatinase-associated lipocalin” (NGAL) e la Glutaminil Cyclase – mentre altre proteine sembrano meno espresse in questa condizione rispetto all’IGF – il precursore dell’alfa1-microglobulina e della bikunina (AMBP), la T-complex protein (TCP-1) e la creatinchinasi B – suggerendone un ruolo “protettivo”. Questi risultati preliminari devono essere confermati con un analisi di spettrometria di massa su un campione più ampio di pazienti. La seconda fase del progetto prevede di estendere l’ analisi elettroforetica a 40 nuovi pazienti sottoposti a trapianto di rene (2013-2014), proseguendo la medesima analisi comparativa trasversale (DGF vs IGF) e longitudinale (T0 vs T30), ed analizzando le proteine urinarie selezionate con spettrometria di massa (Peptide Mass Fingerprinting), con metodica MALDI-TOF/TOF (Prof. Magni, Dipartimento di Scienze Mediche, Università di Milano-Bicocca). La scoperta di nuovi biomarkers urinari di DGF potrebbe fornire uno strumento diagnostico non-invasivo e ridurre la necessità di ricorso alla biopsia renale nel post-trapianto.




 
Obiettivi della ricerca 2) L`EVOLUZIONE DELLA GAMMOPATIA MONOCLONALE DI INCERTO SIGNIFICATO (MGUS) NEL TRAPIANTO RENALE
Risultati ottenuti 2) L’ incidenza dell’MGUS nella popolazione con età superiore a 50 anni è superiore al 3% ed aumenta progressivamente con l’età. Nonostante una significativa prevalenza di questa condizione nei candidati al trapianto renale (Tx) disponiamo di pochi dati sulla sua evoluzione a lungo termine nel post-Tx.
Abbiamo confrontato l’evoluzione dell’MGUS in 2 gruppi di pazienti: il Gruppo 1 comprendeva pazienti sottoposti a Tx renale presso il nostro Centro tra 1998 ed il 2012 e affetti da MGUS (diagnosi prima o dopo il Tx), mentre il Gruppo 2 era costituito da pazienti con MGUS in trattamento dialitico cronico.
RISULTATI: il Gruppo 1 è risultato formato da 16 pazienti che avevano una diagnosi di MGUS prima del Tx (1a) e da 26 pazienti che hanno sviluppato un MGUS dopo il Tx (1b), nell’ambito di un totale di 851 pazienti sottoposti a Tx nel periodo considerato. L`evoluzione dell’MGUS è stata la seguente:
-Gruppo 1a: dopo un follow-up mediano post-Tx di 4,1 anni, 1 paziente su 16 (1/16) ha sviluppato un mieloma multiplo (MM). Follow-up pre-Tx: 3.7 anni (0.19 – 10.2);
-Gruppo 1b: dopo un follow-up mediano di 4.8 anni, 1 paziente su 26 (1/26) ha sviluppato un MM.
-Gruppo 2: dopo un follow-up mediano di 3,1 anni, nessun paziente (0/16) ha sviluppato un MM.
In conclusione, solo 2/42 pazienti portatori di Tx e affetti da MGUS sono progrediti verso un MM, suggerendo che la MGUS non costituisca una controindicazione al Tx in quanto il rischio di evoluzione verso un MM sarebbe sovrapponibile a quello della popolazione generale e di un gruppo di controllo di pazienti in dialisi.
 
Obiettivi della ricerca 3) LA DIAGNOSI DI NEFROPATIA DA MUTAZIONE DI HNF-1BETA: RUOLO DELL`ANALISI GENETICA IN UNA POPOLAZIONE ADULTA.
Risultati ottenuti 3) In una significativa proporzione di pazienti con insufficienza renale cronica l`eziologia della nefropatia causale non è nota, con rilevanti implicanze negative sulla gestione del paziente. La nefropatia da mutazione di HNF1-beta è una forma genetica a trasmissione autosomica dominante (spesso anche causata da mutazioni "de novo") probabilmente sottodiagnosticata anche per la complessità del fenotipo renale (cisti renali, displasia o ipoplasia renale) ed extrarenale (diabete mellito tipo MODY, alterazioni funzionali del pancreas esocrino e del fegato, malformazioni del tratto genitale). Su queste basi abbiamo avviato un programma di screening attraverso la ricerca delle mutazioni del gene codificante per HNF-1b in collaborazione con la Prof.ssa Mara Giordano (Genetica Medica). Complessivamente l`analisi genetica è stata eseguita in 75 pazienti nefropatici adulti nel periodo 2010-2012, ed ha consentito la diagnosi di nefropatia HNF1-beta correlata in 7 pazienti su un totale di 75 pazienti studiati (7/75,9,3%). In due pazienti la diagnosi è avvenuta dopo l`esecuzione del trapianto renale (Tx), in una paziente nel contesto della valutazione per un Tx "pre-emptive" da donatore vivente; gli altri 4 pazienti afferivano al nostro Ambulatorio Nefrologico. In tutti i pazienti erano presenti un`insufficienza renale cronica (GFR medio: 55 ml/min), varie alterazioni della morfologia renale (cisti renali, ipoplasia renale, stenosi del giunto pielo-ureterale) e vari fenotipi extra-renali (alterazioni della funzione epatica e pancreatica, malformazioni genitali). L`età media alla diagnosi era 47 anni (21-74 anni). L`analisi genetica dei familiari dei pazienti affetti ha consentito di identificare al momento 10 portatori della medesima mutazione dei probandi. In conclusione, la nefropatia da mutazione di HNF-1 beta appare una causa non infrequente di insufficienza renale cronica nell`adulto. E` quindi ragionevole ricercarla con l`analisi genetica nei pazienti affetti da nefropatia non nota, soprattutto in presenza di cisti renali e/o di quadri malformativi e di familiarità per nefropatia.
 
Collaborazioni in atto Trial clinico multicentrico randomizzato sul rigetto acuto sub clinico nei pazienti con trapianto renale, in collaborazione con il National Institute of Health (NIH, USA).

Razionale. Il rigetto acuto subclinico (RAS), caratterizzato dalla presenza di lesioni istologiche di rigetto acuto nella biopsia renale in assenza di segni clinico-laboratoristici di disfunzione renale, puo` comportare una progressiva disfunzione del trapianto e la perdita del graft. L’uso della biopsia renale da protocollo, eseguita a tempi pre-determinati, rimane l’unico mezzo per una diagnosi precoce di RAS. Tuttavia, l`efficacia e le modalità di tale approccio sono dibattute.
Lo scopo dello studio è confrontare due protocolli di sorveglianza con biopsie protocollari in una popolazione di pazienti sottoposti a trapianto renale: nel gruppo 1 le biopsie vengono effettuate al momento del trapianto (T0) e a 3, 12 e 24 mesi dopo il trapianto; nel gruppo 2 le biopsie renali vengono invece effettuate solo al momento del trapianto (T0) e quindi a 12 e a 24 mesi. In entrambi i gruppi campioni di sangue ed urine vengono collezionati ogni 3 mesi per analisi di trascrittomica e proteomica. I risultati dello studio contribuiranno a definire quale sia il miglior protocollo di sorveglianza con biopsie protocollari nel trapianto renale e ad identificare biomarkers (urinari, sierici e tissutali)correlati al rigetto acuto. L`arruolamento dei pazienti presso il nostro Centro è iniziato da Novembre 2012.
 
Comunicazioni a congressi •“Calcium-sensing receptor (CaSR) gene mutations and polymorphisms are found in more than 50% of patients with hypocalciuric hypercalcemia: a single center study”. 49° Congresso ERA-EDTA. Parigi 26 Maggio 2012.

•“Nuove evidenze sui meccanismi patogenetici delle malattie renali. Cosa sopravvive dei miti della nefropatologia del XX secolo” Clinico-pathological conference. Torino, 13 Settembre 2012.

•“Approcci terapeutici nelle glomerulonefriti secondarie resistenti o recidivanti. Trattamento delle nefropatie secondarie”. 29° Congresso Interregionale SIN. Saint Vincent, 22 Settembre 2012

•“Nei pazienti con nefrite lupica la nefropatia da anticorpi antifosfolipidi si trova solo nelle classi Myakis I e IIA, solo in presenza di anticoagulante lupico e mai di anti Beta-2GP1. 52° Congresso Nazionale della Società Italiana di Nefrologia (SIN)”. Milano, 4 ottobre 2012.

•“Le mutazioni genetiche del Calcium-Sensing Receptor giustificano il 50% dei pazienti con ipocalciuria ipercalcemica”. 52° Congresso Nazionale della Società Italiana di Nefrologia (SIN)”. Milano, 4 ottobre 2012.

•“La diagnosi genetica di nefropatie rare dopo trapianto renale: implicanze cliniche”. XXXVI Congresso Nazionale della Società Italiana Trapianti d’Organo (SITO). Torino, 19 Ottobre 2012.

•“La differenza di genere nel trapianto renale condiziona la prognosi solo nell’allocazione young-for- young”. XXXVI Congresso Nazionale della Società Italiana Trapianti d’Organo (SITO). Torino, 20 Ottobre 2012

•“Prevalenza delle alterazioni della funzionalità renale nel paziente diabetico di tipo 2”. Inibitori del DPP4. Prospettive terapeutiche per pazienti diabetici di tipo 2. Università Amedeo Avogadro del Piemonte Orientale, Novara, 4 Dicembre 2012.

•“Casi difficili di trapianto renale”. Meeting satellite del Corso di Aggiornamento in Nefrologia e Metodiche Dialitiche. Milano, 6 Dicembre 2012

•“Le mutazioni del gene del Calcium-Sensing Receptor: una rivoluzione nella diagnostica delle alterazioni dell’equilibrio calcio-fosforico. 16° Convegno di patologia immune e malattie orfane. Torino, 18 Gennaio 2013



 
Pubblicazioni
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The effect of CYP3A5 6986A>G and ABCB1 3435C>T on tacrolimus dose-adjusted trough levels and acute rejection rates in renal transplant patients: a systematic review and meta-analysis.
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